I
mezzi d'informazione italiana non hanno dato molto risalto alla recente lettera
che diverse decine di scienziati italiani hanno inviato al Presidente Ciampi.
Eppure, data la rilevanza dei mittenti, del destinario, e del tema
(apparentemente da emergenza nazionale), essa avrebbe forse meritato maggiore
attenzione. Invece, alcuni organi, sia di Governo sia di stampa, oltre a
ignorare la lettera, hanno vieppiù alimentato l'allarme tra i cittadini. Tanto
da indurre alcuni sottoscrittori a coinvolgere anche Amato, Veronesi e Prodi, e
a chiedersi se per caso non si stesse commettendo il reato, appunto, di
procurato allarme.
Le
risultanze dell'ultimo studio inglese, quello dell'équipe coordinata dal noto
epidemiologo Sir Richard Doll, sono state riportate, quasi totalmente stravolte,
anche dal "Corriere della Sera". Ho trovato ciò spiacevole: quand'ero
piccolo mio papà comprava, oltre il quotidiano locale (eravamo in Sicilia),
anche il "Corriere", considerato in famiglia un pilastro
dell'informazione attendibile. Forse i tempi sono cambiati. Ho così sollevato
il telefono per intervistare direttamente Doll, proponendogli di commentare
alcune affermazioni riportate dal "Corriere" (CdS) lo scorso 17 marzo
(pagina 15).
·
Prof.
Doll, recentemente alcuni giornali italiani, citando il suo recente studio su
"Campi elettromagnetici da elettrodotti e rischio di cancro" hanno
riportato le seguenti affermazioni sulle quali le chiedo di spendere alcuni
minuti del suo tempo per fornire gli appropriati commenti.
·
CdS:
<<La ricerca coordinata dall'epidemiologo inglese Richard Doll ha
confermato l'esistenza di un legame tra le linee ad alta tensione e la leucemia
infantile>>.
·
Doll:
<<Falso. Il rapporto dice che ci sarebbe la possibilità di un legame con
l'esposizione a campi magnetici particolarmente elevati, ma la causalità NON è
stata provata>>.
·
CdS:
<<Secondo il rapporto Doll è stato provato che i campi magnetici ad alta
tensione provocano tumori. Non è ancora chiaro il meccanismo che lega i campi
elettromagnetici con la leucemia, ma il rischio di ammalarsi aumenta per i
bambini esposti ai campi elettromagnetici dell'alta tensione>>.
·
Doll:
<<Entrambe le affermazioni sono false. La prima parte della seconda
affermazione sarebbe vera SE il rischio di cancro fosse aumentato".
·
CdS:
<<Secondo il rapporto Doll la corrente elettrica crea ioni che si
trasformano in un aerosol, acquisendo così la capacità di impiantarsi nella
pelle e nei polmoni>>.
·
Doll:
<<Il nostro rapporto non dice questo. Questa è un'affermazione del Prof.
Henshaw. Noi diciamo solo che questa affermazione merita di essere esaminata>>.
·
CdS:
<<Secondo l'equipe dei ricercatori inglesi, possibili effetti sulla salute
sono: depressione e suicidio (rischio sino a tre volte più alto); cancro alla
pelle (fino a 14 casi in più all'anno); cancro al polmone (250-400 casi in più
all'anno); altre malattie da inquinamento (migliaia di casi in più); leucemia
infantile (rischio sino a due volte più alto)>>.
·
Doll:
<<Noi non facciamo alcun riferimento a depressione, suicidio o cancro al
polmone. Vi fa riferimento solo il Prof. Henshaw, che non è stato membro del
nostro gruppo. Qualora vi fosse rischio di leucemia nell'età puerile (non
infantile) esso raddoppierebbe per esposizioni elevate, il che accade raramente
nel Regno Unito>>.
·
CdS.
<<L'epidemiologo Doll dice che ci sono prove che prolungate esposizioni a
livelli più alti di campi elettromagnetici sono associate ad un modesto rischio
di leucemia nei bambini>>.
·
Doll:
<<Falso>>.
·
CdS:
<<La prima e più importante sorpresa riservata dal rapporto Doll è
l'ammissione dell'esistenza di un legame tra elettromagnetismo e cancro>>.
·
Doll:
<<Falso>>.
·
CdS:
<<E' la prima volta che un documento ufficiale, del livello scientifico di
questo, accredita l'esistenza di una correlazione tra elettrodotti e leucemia
nei bambini>>.
·
Doll:
<<L'affermazione sarebbe vera se dicesse non "l'esistenza di una
correlazione" ma "la possibilità di un legame" e se dicesse
"elevati campi magnetici" e NON "elettrodotti">>.
·
CdS:
<<Sarebbero proprio i bambini, sostiene Doll, i soggetti più a rischio,
in quanto in fase di crescita>>.
·
Doll:
L'affermazione sarebbe vera se dicesse non "i soggetti più a rischio"
ma "i soggetti più probabilmente a rischio">>.
·
Riguardo
alle ipotesi (che sono del 1996) di Henshaw, citato nell'intervista, va detto
che da esse, qualora fossero vere, ci si attenderebbe, tra chi abita vicino agli
elettrodotti, maggiori casi di cancro al polmone più che di leucemia: tali
aumenti non sono stati osservati.
Il
rapporto Doll è stato consegnato al National Radiological Protection Board (NRPB)
britannico. Il Consiglio dell'NRPB lo ha esaminato e ne ha pubblicato le
deduzioni, l'ultima delle quali recita: <<L'NRPB ritiene che il rapporto
Doll non fornisce alcuna evidenza scientifica aggiuntiva da richiedere una
variazione nelle linee-guida di esposizione>>. Queste sono quelle
suggerite dalla Commissione internazionale per la protezione dallle radiazioni
non-ionizzanti (ICNIRP), le stesse alle quali gli scienziati sottoscrittori
della lettera a Ciampi chiedono che l'Italia (attualmente unica eccezione in UE)
si adegui.
Franco
Battaglia
Ordinario
di Chimica Fisica
Dipartimento
di Fisica
Università
di Roma Tre
(la
Segreteria di Redazione del Corriere della Sera pur giudicando l’intervista
“piacevole e interessante” ha deciso di non pubblicarla “per assoluta
mancanza di spazio”. NdR)